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IT Translation patch of Debian History (was: Re: Patch traduzione storia debian)



Good morning.

After an error report[1] on the italian translation of the Debian
history, I made the correction (attached file). After made the
correction, as adviced to me[2], I contacted the mainteiners[3], but no
one answered me, so always as adviced to me, I sent this patch to this
address.

What should I do (not do) to make the file going on line?

Please also reply to debian-l10n-italian, or/and to me 'cause I'm not
subscribed to this list.

Thanks in advance
Davide

1. http://lists.debian.org/debian-l10n-italian/2005/09/msg00002.html
2. http://lists.debian.org/debian-l10n-italian/2005/09/msg00007.html
3. http://lists.debian.org/debian-l10n-italian/2005/09/msg00008.html
Title: Breve storia di Debian
Progetto di Documentazione Debiandebian-doc@lists.debian.org Per la traduzione si veda l'Appendice B 2.4 (ultima revisione 11 gennaio 2003) Questo documento descrive la storia e gli obiettivi del Progetto Debian. Questo documento può essere liberamente ridistribuito o modificato in qualsiasi forma a condizione che i cambiamenti siano chiaramente documentati.

Questo documento può essere ridistribuito a pagamento o gratuitamente ed anche modificato (incluse le conversioni tra un supporto o un formato di file ad un altro o le traduzioni da una lingua all'altra) a condizione che le modifiche apportate all'originale siano chiaramente indicate come tali.

Hanno contribuito in maniera significativa a questo documento: Bdale Garbee bdale@debian.org Hartmut Koptein koptein@debian.org Nils Lohner lohner@debian.org Will Lowe lowe@debian.org Bill Mitchell Bill.Mitchell@pobox.com Ian Murdock imurdock@debian.org Martin Schulze joey@debian.org Craig Small csmall@debian.org

Il principale manutentore di questo documento è attualmente Bdale Garbee bdale@debian.org. Introduzione -- Cos'è il Progetto Debian?

è composto da un gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo, i loro sforzi sono concentrati verso la realizzazione di un sistema operativo composto interamente da software libero. Attualmente il principale prodotto del progetto è la distribuzione Debian GNU/Linux, che include il kernel del sistema operativo Linux e migliaia di applicazioni preimpacchettate. Sono supportati vari tipi di processori, inclusi Intel i386 e superiori, Alpha, ARM, Motorola 68k, MIPS, PowerPC, Sparc e UltraSparc, HP PA-RISC, IBM S/390 e Hitachi SuperH.

Debian ha motivato l'istituzione di , un'organizzazione senza scopo di lucro con base a New York. SPI è stata fondata allo scopo di aiutare Debian e altre organizzazioni simili a sviluppare e distribuire hardware e software libero. Tra le altre cose, SPI fornisce un sistema attraverso il quale il Progetto Debian può accettare contributi che negli Stati Uniti sono deducibili dalle tasse.

Per maggiori informazioni riguardo al software libero, si veda il e le Linee guida Debian per il software libero (DFSG) ad esso associate, oppure il documento . All'inizio

Il Progetto Debian è stato fondato ufficialmente da Ian Murdock il 16 Agosto del 1993. In quel periodo, il concetto di "distribuzione" Linux era nuovo. Ian voleva che Debian fosse una distribuzione sviluppata apertamente, libera, nello spirito di Linux e di GNU (per maggiori informazioni si legga il suo manifesto, disponibile come appendice a questo documento). La creazione di Debian è stata sponsorizzata per un anno dal progetto GNU della Free Software Foundation (dal novembre 1994 al novembre 1995).

Debian è stata concepita attentamente e coscienziosamente per essere messa insieme, mantenuta e supportata con cura. Il Progetto Debian inizialmente era composto da un ristretto ed affiatato gruppo di hackers del Software Libero ed è gradualmente cresciuto fino a diventare una grande e ben organizzata comunità di svilupatori ed utenti.

Debian è la sola distribuzione aperta a tutti, sviluppatori e utenti, che vogliono contribuire allo sviluppo. E' l'unico significativo distributore di Linux non commerciale. E' il solo grande progetto con uno statuto, un contratto sociale e dei documenti di politica di organizzazione del progetto. Debian è anche la sola distribuzione ad usare informazioni dettagliate sulle dipendenze tra pacchetti per assicurare la stabilità del sistema anche dopo consistenti aggiornamenti.

Per conseguire e mantenere alti standard qualitativi, Debian ha adottato numerose politiche e procedure per l'impacchettamento e la distribuzione del software. Queste sono coadiuvate da strumenti, automatismi e documenti che costituiscono gli elementi chiave di Debian, in modo aperto e visibile. Pronunciare Debian

La pronuncia ufficiale di Debian è " 'debian ": l'accento cade sulla prima sillaba e la 'e' va pronunciata stretta, come in 'ero'. Il nome Debian deriva dal nome del suo creatore, Ian Murdock e da quello di sua moglie, Debra. Guida del Progetto

Dal suo inizio nel 1993 molte persone sono state alla guida di Debian.

Ian Murdock ha fondato Debian nell'agosto 1993 e l'ha guidata fino al marzo 1996.

Bruce Perens è stato alla guida di Debian dall'aprile 1996 al dicembre 1997.

Ian Jackson è stato alla guida di Debian dal gennaio 1998 al dicembre 1998.

Wichert Akkerman è stato alla guida d Debian dal gennaio 1999 al marzo 2001.

Ben Collins è stato alla guida di Debian dall'aprile 2001 all'aprile 2002.

Bdale Garbee è stato eletto nell'aprile 2002 ed è attualmente il capo progetto. Le versioni di Debian

Da Debian 0.01 a 0.90 (agosto-dicembre 1993)

Debian 0.91 (gennaio 1994): Questa versione aveva un semplice sistema di gestione dei pacchetti che ne permetteva installazione e disinstallazione. In questa fase il progetto era cresciuto fino a coinvolgere decine di persone.

Debian 0.93R5 (marzo 1995): In questa fase la responsabilità di ogni pacchetto era stata assegnata chiaramente ad uno sviluppatore e veniva usato il manager dei pacchetti (dpkg) per installare i pacchetti una volta installato il sistema di base.

Debian 0.93R6 (novembre 1995): appare dselect. Questo è stato l'ultimo rilascio ad usare il formato binario a.out; gli sviluppatori erano circa 60. Insieme al rilascio 0.93R6 è stato realizzato da Bdale Garbee il primo server master.debian.org, ospitato da HP. La realizzazione di un server ufficiale, sul quale gli sviluppatori Debian avrebbero costruito ogni rilascio, ha portato direttamente alla formazione della rete dei mirror Debian e indirettamente alla realizzazione di molte delle 'policy' (ndt linee guida) e delle procedure usate oggi per coordinare il progetto.

Debian 1.1 Buzz (giugno 1996): Questa è stata la prima versione con un nome in codice. Il nome era preso, come tutti gli altri fino ad ora, da un personaggio del film Toy Story... in questo caso Buzz Lightyear. In questa fase Bruce Perens aveva sostituito Ian Murdock alla guida del Progetto e Bruce stava lavorando alla Pixar, la compagnia che aveva prodotto il film. Questo rilascio utilizzava esclusivamente il formato binario ELF, impiegava il kernel Linux 2.0 e conteneva 474 pacchetti.

Debian 1.2 Rex (dicembre 1996): Ha preso il nome dal dinosauro di plastica Rex del film. Questo rilascio era costituito da 848 pacchetti manutenuti da 120 sviluppatori.

Debian 1.3 Bo (luglio 1997): Ha preso il nome da Bo Peep, la pastorella. Questo rilascio era costituito da 974 pacchetti manutenuti da 200 sviluppatori.

Debian 2.0 Hamm (giugno 1998): Ha preso il nome dal salvadanaio a forma di porcellino del film. Questa è stata la prima versione multi-piattaforma di Debian ed ha aggiunto il supporto all'architettura serie 68000 di Motorola. Con Ian Jackson come capo progetto, questa versione ha segnato la transizione alla libc6. Era costituita da 1500 pacchetti manutenuti da oltre 400 sviluppatori.

Debian 2.1 Slink (09 marzo 1999): Ha preso il nome da "Slinky Dog", il cane-giocattolo del film. Erano state aggiunte altre due architetture, e . Con Wichert Akkerman come capo progetto, questa versione era costituita da circa 2250 pacchetti e richiedeva 2 CD nella distribuzione ufficiale. L'innovazione principale era l'introduzione di apt, una nuova interfaccia per la gestione dei pacchetti. Nato per risolvere i problemi derivanti dalla continua crescita di Debian, apt costituì un nuovo paradigma nell'acquisizione ed installazione di pacchetti nei sistemi operativi Open Source, ed è stato largamente imitato.

Debian 2.2 Potato (15 agosto 2000): Ha preso il nome da "Mr Potato Head", il giocattolo a forma di patata del film. Questo rilascio ha aggiunto il supporto alle architetture e . Con Wichert ancora come capo progetto, questa versione era costituita da più di 3900 pacchetti binari, derivanti da più di 2600 pacchetti di codice sorgente, manutenuti da più di 450 sviluppatori Debian.

Debian 3.0 woody (19 luglio 2002): Ha preso il nome dal protagonista del film, "woody" il cowboy. In questa versione sono state aggiunte ancora altre architetture: , , , e . Questa è anche la prima versione ad includere software crittografico, viste le minori restrizioni imposte dagli Stati Uniti per la loro esportazione e la prima ad includere KDE, dal momento che i problemi di licenza delle librerie QT erano stati risolti. Con Bdale Garbee, recentemente nominato capo progetto e più di 900 sviluppatori, questa versione è costituita da più di 8900 pacchetti e 7 CD nella versione ufficiale distribuita. La storia in dettaglio Le versioni 0.x

Debian fu iniziata nell'agosto del 1993 ad opera di Ian Murdock, allora uno studente universitario alla Purdue University e sponsorizzata per un anno, dal novembre 1994 al novembre 1995, dal Progetto GNU della , l'organizzazione avviata da Richard Stallman e associata alla General Public License (GPL).

Le versioni di Debian comprese tra la 0.01 e la 0.90 furono rilasciate tra l'agosto ed il dicembre del 1993. Ian Murdock scrisse:

"Debian 0.91 fu rilasciata nel gennaio del 1994. Aveva un sistema di gestione dei pacchetti primitivo, che consentiva agli utenti di manipolare pacchetti, ma che faceva poco altro (non aveva certamente dipendenze definite o qualcosa di simile). A quel tempo c'erano qualche dozzina di persone che lavoravano su Debian, tuttavia io stavo ancora mettendo insieme i rilasci praticamente da solo. La versione 0.91 fu l'ultima rilasciata con questo sistema.

Buona parte del 1994 è stato impiegato per organizzare il Progetto Debian per permettere ad altri di contribuirvi effettivamente, così come lavorare su dpkg (Ian Jackson ne è stato largamente responsabile). Per quanto possa ricordare, nel corso del 1994 non vi furono rilasci al pubblico, tuttavia vi furono diversi rilasci interni mentre lavoravamo a migliorare il processo.

Debian 0.93 Release 5 fu rilasciata nel marzo del 1995, fu il primo rilascio di una versione "moderna" di Debian: c'erano molti più sviluppatori di prima (anche se non me ne ricordo il numero), ciascuno che manuteneva i suoi pacchetti, e dpkg era usato per installare e manutenere tutti questi pacchetti, dopo che un sistema base era stato installato.

Debian 0.93 Release 6 fu rilasciata nel novembre del 1995, fu l'ultima versione in a.out. C'erano circa 60 sviluppatori che manutenevano i pacchetti. Se ricordo bene, in questa versione apparve per la prima volta dselect."

Ian Murdock nota anche che Debian 0.93R6 "... è sempre stata la mia versione preferita di Debian", sebbene ammetta la possibilità di qualche personale inclinazione, poiché smise di lavorare al progetto nel marzo 1996, durante la pre-produzione di Debian 1.0. Quest'ultima versione fu rilasciata col nome di Debian 1.1, per evitare confusione dopo che un produttore di CDROM etichettò una versione non rilasciata come Debian 1.0. Questo incidente portò al concetto di immagini "ufficiali" dei CDROM, un sistema per aiutare i distributori di CD ad evitare questo genere di problemi.

Durante l'Agosto del 1996 (tra le versioni 0.93 Release 5 e 0.93 Release 6), Harmut Koptein cominciò il primo port di Debian per Motorola 68k. Egli dice che "Molti pacchetti erano basati su i386 (little endian, -m486, -O6 e tutte per libc4) ed era difficile allora ottenere ottenere una serie di pacchetti di base sulla mia macchina (un Atari 68040, 32 MHz). Dopo tre mesi (nel novembre 1995), ho fatto l'upload di 200 pacchetti dei 250 disponibili e tutti per le libc5!". In seguito, cominciò un altro port, con Vincent Renardias e Martin Schulze, per i PowerPC.

Fino ad ora, il Progetto Debian è cresciuto fino ad includere vari port su altre architetture, ed un port sul nuovo kernel (non Linux), lo GNU Hurd microkernel.

Uno dei primi membri del progetto, Bill Mitchell, ricorda il kernel di Linux

"... era tra la 0.99r8 e la 0.99r15 quando abbiamo iniziato. Per un lungo periodo, potevo compilare il kernel in meno di 30 minuti su un 386 a 20 MHz e potevo, nello stesso arco di tempo, fare un'installazione di Debian in meno di 10Mb di spazio su disco.

"... ricordo che il gruppo iniziale includeva, oltre a me stesso, Ian Murdock, Ian Jackson, un altro Ian di cui non mi ricordo il cognome, Dan Quinlan ed altre persone che non rammento. Matt Welsh era anch'egli parte del gruppo iniziale o vi si unì molto presto (nel frattempo, ha lasciato il progetto). Qualcuno mise in piedi una mailing list ed eravamo operativi.

Mi ricordo che non siamo partiti con un piano ed abbiamo cominciato col mettere insieme il tutto in modo poco organizzato. Già dall'inizio, abbiamo cominciato a raccogliere sorgenti per una collezione abbastanza casuale di pacchetti. Col passare del tempo, abbiamo focalizzato i nostri obiettivi su un insieme di cose che sarebbero state necessarie da mettere insieme per costituire la base della distribuzione: il kernel, una shell, update, getty, vari altri programmi, file di supporto necessari ad inizializzare il sistema ed una serie di utility di base." L'inizio del sistema di impacchettamento Debian

Nella fase iniziale del progetto, gli sviluppatori pensarono di distribuire solo i sorgenti come pacchetti. Ogni pacchetto consisteva nell'aggiunta di una patch Debian al file sorgente, gli utilizzatori dovevano scompattare il tar del sorgente, applicare la patch e compilare loro stessi il binario. Gli sviluppatori compresero subito che tuttavia c'era bisogno di una specie di distribuzione binaria, abbozzata almeno nello schema. Il primo tool di pacchettizzazione fu scritto da Ian Murdock e chiamato dpkg, creato un pacchetto con le specifiche Debian in formato binario, poteva essere usato dopo averlo spacchettato, installando i file ivi contenuti.

Ian Jackson presto si assunse il compito dello sviluppo dei tool di impacchettamento, rinominando il tool stesso in dpkg-deb e scrivendo un programma di interfaccia che chiamò dpkg, che facilita l'uso di dpkg-deb e informa su dipendenze e conflitti negli odierni sistemi Debian. I pacchetti prodotti da questi tool contengono un'intestazione che contiene la versione del tool usato per creare il pacchetto ed un indirizzo all'interno del file prodotto da tar, che è stato separato dall'intestazione da qualche informazione di controllo.

A questo riguardo diversi dibattiti si animarono tra i membri del progetto -- alcuni sentivano che il formato specifico di Debian venutosi a creare da dpkg-deb andasse abbandonato in favore del formato prodotto dal programma ar. Dopo diverse revisioni del formato dei file e corrispondenti revisioni dei tools di impacchettamento, il formato ar venne adottato. Il punto principale di questo cambiamento è che ha reso possibile scompattare un pacchetto Debian su ogni sistema Unix-like senza bisogno di eseguire programmi non di fiducia. In altre parole, sono richiesti solo pacchetti standard presenti in ogni sistema Unix come 'ar' o 'tar', per spacchettare un pacchetto binario Debian ed esaminarne il contenuto. Le versioni 1.x

Quando Ian Murdock lasciò il progetto, nominò suo successore alla direzione Bruce Perens. Bruce, prima di dedicarsi al progetto Debian, aveva provato a creare una distribuzione Linux chiamata "Linux for Hams" (Linux per i radioamatori) che doveva includere tutto il software utile per i radioamatori. Visto che per lo sviluppo del sistema Debian di base occorreva molto più tempo di quello preventivato, Bruce rinviò il progetto della sua distribuzione "Ham". Bruce completò il lavoro sul sistema linux di base e realizzò il tool d'installazione, includendo e sistemando (con Ian Murdock) il primo set di script d'installazione Debian che tutt'oggi possiamo trovare nel floppy di recupero.

Ian Murdock disse:

"Bruce era la scelta naturale per succedermi, era stato per anni uno degli sviluppatori più attivi del sistema base, ha retto le redini del progetto saldamente per molto tempo, periodo durante il quale se me ne fossi interessato personalmente, nonostante la mia autentica passione verso il Progetto Debian, il tempo che gli avrei potuto dedicare l'avrebbe fatto declinare rapidamente."

Bruce ha avviato diverse parti importanti del progetto, includendo e coordinando lo sforzo per produrre le linee guida Debian per il software libero, il contratto sociale di Debian e l'inizio dell'Hardware Open Project. Durante il periodo di direzione di Perens, la distribuzione Debian ha ottenuto un'importante quota di mercato e la reputazione di una piattaforma seria e stabile da parte degli utenti linux più evoluti.

Bruce Perens inoltre è stato anche l'elemento di punta nell'impresa di realizzare . Questa società inizialmente era progettata per fornire al Progetto Debian un ente in grado di accettare legalmente le donazioni, si è rapidamente espansa includendo anche il supporto a progetti di software libero al di fuori del Progetto Debian.

Le seguenti versioni di Debian sono state realizzate in questo periodo:

1.1 Buzz rilasciata nel giugno 1996 (474 pacchetti,kernel 2.0, pieno supporto ELF, dpkg) 1.2 Rex rilasciata nel dicembre 1996 (848 pacchetti, 120 sviluppatori) 1.3 Bo rilasciata nel luglio del 1997 (974 pacchetti, 200 sviluppatori)

Ci sono stati diversi rilasci minori dalla versione 1.3 alla 1.3 1R6.

Bruce Perens è stato sostituito da Ian Jackson alla guida del Progetto Debian all'inizio del gennaio del 1998, dopo averlo guidato durante tutta la preparazione della versione 2.0. Le versioni 2.x

Ian Jackson diventò coordinatore del Progetto Debian all'inizio del 1998 e fu destinato poco tempo dopo al collegio del Software nel Pubblico Interesse con le mansioni di vicepresidente. Dopo le dimissioni del tesoriere (Tim Sailer), presidente (Bruce Perens) e segretario (Ian Murdock), diventò presidente del collegio e furono scelti tre nuovi membri: Martin Schulze (vicepresidente), Dale Scheetz (segretario), e Nils Lohner (tesoriere).

Debian 2.0 (Hamm) fu rilasciata nel Giugno 1998 per le architetture Intel i386 e Motorola 68000. Questa versione segnò il cambiamento verso una nuova versione delle librerie di sistema in C (glibc2 o, per ragioni storiche, libc6). All'epoca del rilascio, c'erano oltre 1500 pacchetti manutenuti da più di 400 sviluppatori Debian.

Nel Gennaio 1999 Wichert Akkerman succedette a Ian Jackson come capo del Progetto Debian. fu il 9 marzo 1999, dopo un rinvio di una settimana dovuto ad esigenze dell'ultim'ora.

Debian 2.1 (Slink) forniva supporto ufficiale per due nuove architetture: e . I pacchetti di X-Window inclusi in Debian 2.1 furono radicalmente riorganizzati rispetto alle versioni precedenti e la 2.1 comprendeva anche apt, il gestore di pacchetti Debian di nuova generazione. Inoltre, questa versione di Debian fu la prima a richiedere 2 CD-ROM per il "Set ufficiale di CD Debian"; la distribuzione includeva circa 2250 pacchetti.

Il 21 Aprile 1999, la e la diedero vita ad un'alleanza con Debian, in seguito all'annuncio della Corel di voler rilasciare una distribuzione Linux, basata su Debian, con ambiente desktop prodotto dal gruppo KDE. Durante i successivi mesi, primavera ed estate, apparve un'altra distribuzione basata su Debian, Storm Linux, ed il Progetto Debian scelse un nuovo , fornendo sia una versione ufficiale per l'uso di materiale approvato da Debian, come CD-ROM e siti web del progetto ufficiale, sia un logo non ufficiale per l'uso di materiale che menzionasse o derivasse da Debian.

Un nuovo, unico port Debian iniziò proprio allora, per il port di , il primo ad usare un kernel non-Linux, cioè il , una versione del microkernel GNU Mach.

Debian 2.2 (potato) fu rilasciata il 15 Agosto 2000 per le architetture Intel i386, Motorola 68000, alpha, SUN Sparc, PowerPC e ARM. È la prima versione che includa i port PowerPC e ARM. Al momento del rilascio, c'erano oltre 3900 binari e 2600 sorgenti manutenuti da più di 450 sviluppatori Debian.

Un fatto interessante: Debian 2.2 ha dimostrato come un impegno nel free software potesse condurre ad un sistema operativo moderno, nonostante tutti i problemi intorno ad esso. Ciò è stato studiato approfonditamente da un gruppo di interesse in un articolo intitolato , di cui questo è un passo:

"[...] Per determinare il numero di linee fisiche del codice sorgente (SLOC) di Debian 2.2 (aka potato), usiamo un sistema di conteggio elaborato da David A. Wheeler. Evidenziamo come Debian 2.2 includa più di 55.000.000 di SLOC fisiche (quasi il doppio di Red Hat 7.1, rilasciata circa 8 mesi dopo), dimostrando come il modello di sviluppo Debian (basato sul lavoro di un gruppo consistente di sviluppatori volontari, sparsi in tutto il mondo) sia valido almeno quanto gli altri. [...] Inoltre, il modello COCOMO stima che, se Debian fosse stata sviluppata usando i tradizionali metodi proprietari, il suo costo sarebbe stato vicino a 1,9 miliardi di dollari americani. In più, forniamo sia l'analisi dei linguaggi di programmazione usati nella distribuzione (approssimativamente, C per il 70%, C++ per il 10%, LISP e Shell per il 5% e molti altri a seguire), sia i pacchetti più corposi (Mozilla, il kernel Linux, PM3, XFree86, ecc.)." Le versioni 3.x

Prima che woody potesse anche solo iniziare ad essere preparata per il rilascio, fu necessario un cambiamento al sistema d'archivio sull'ftp principale. Package pool, che ha consentito distribuzioni per scopi particolari, come la nuova distribuzione "Testing" usata per la prima volta per permettere il rilascio di woody, è stata a metà del dicembre 2000. Package pool contiene una raccolta di versioni diverse di un determinato pacchetto, dal quale diverse distribuzioni (attualmente sperimentale, unstable, testing e stable) possono estrarre pacchetti, che sono quindi inclusi nel file Packages di quella distribuzione.

Contemporaneamente fu introdotta una nuova distribuzione testing. Essenzialmente, i pacchetti della unstable che erano stati dichiarati stabili furono spostati alla testing (dopo un periodo di qualche settimana). Questo per poter ridurre i tempi morti e dare al progetto la capacità di preparare un nuovo rilascio in qualsiasi momento.

In quel periodo, alcune delle compagnie che distribuivano versioni modificate di Debian chiusero, a partire da Corel, che vendette la divisione Linux nel primo quadrimestre del 2001, subito seguita da Stormix, che dichiarò bancarotta il 17 gennaio 2001 e per ultima, Progeny smise di sviluppare la sua distribuzione il 1 ottobre 2001.

Il freeze (ndt congelamento) per il rilascio successivo iniziò il 1 luglio 2001. Occorse comunque un po' più di un anno per il rilascio, a causa di problemi nei , per via dell'introduzione di software crittografico nell'archivio principale e a causa di modifiche nell'architettura sottostante (l'incoming archive e l'architettura di sicurezza). In quel periodo, comunque, la versione stabile (Debian 2.2) fu rivista sino a sette volte e furono nominati due capi Progetto: Ben Collins (nel 2001) e Bdale Garbee. Il lavoro in molte aree di Debian continuò a crescere, oltre a quello relativo alla realizzazione dei pacchetti, si aggiunse la localizzazione. Il sito Debian (oltre un migliaio di pagine) fu tradotto in più di venti lingue diverse e l'installazione per il rilascio fu realizzata in 23 lingue. Due progetti interni: Debian Junior (per i bambini) e Debian Med (per la pratica medica e la ricerca) furono avviati in attesa del rilascio di woody, fornendo al progetto diversi obiettivi per adattare Debian a due specifici scopi.

Il lavoro attorno a Debian non ha impedito agli sviluppatori di organizzare un incontro annuale chiamato Debconf. Il primo incontro fu tenuto dal 2 al 5 giugno insieme al Libre Software Meeting (LSM) a Bordeaux (Francia), riunendo circa 40 sviluppatori Debian. La seconda conferenza fu tenuta a Toronto (Canada) il 5 luglio 2002 con oltre 80 partecipanti.

Debian 3.0 (woody) è stata rilasciata il 19 luglio 2002 per le architetture Intel i386, le serie Motorola 68000, alpha, SUNSparc, Power PC, ARM, HP PA-RISC, IA64, MIPS, MIPS (DEC) e IBM s/390. Questo è il primo rilascio che include il porting per HP PA-RISC, IA-64, MIPS, MIPS (DEC) e IBM s/390. Al momento dell'uscita c'erano oltre 9000 pacchetti binari manutenuti da più di un migliaio di sviluppatori Debian, diventando la prima distribuzione disponibile sia su DVD che su CD-ROM. Eventi importanti Luglio 2000: muore Joel Klecker

L'11 luglio 2000, Joel Klecker, noto anche come Espy, ci ha lasciato all'età di 21 anni. Nessuno che vedeva 'Espy' in #mklinux, in liste o canali Debian, sapeva che dietro a quel nickname c'era un giovane che soffriva di una forma di . Molte persone lo conoscevano solo come 'il tizio delle glibc e dei powerpc di Debian' e non avevano idea delle difficoltà contro le quali Joel combatteva. Sebbene menomato fisicamente, ha condiviso le sue grandi conoscenze con gli altri.

Joel Klecker (noto anche come Espy) ci mancherà. Ottobre 2000: Implementazione di Package Pools

James Troup che sta lavorando sulla re-implementazione dell'archivio degli strumenti di manutenzione e l'inserimento nel package pools. Da questa data, i files sono tenuti in una directory chiamata come il corrispettivo pacchetto sorgente nella directory pool. Le directory delle distribuzioni conterranno solo file Packages con riferimenti alla pool. Questo semplifica il sovrapporsi delle distribuzioni come testing e unstable. Questo archivio inoltre sfrutta un database basato su PostgreSQL che velocizza le ricerche. Marzo 2001: muore Christopher Rutter

Il primo marzo 2001 Christopher Matthew Rutter (conosciuto anche come cmr) è stato ucciso dopo esser stato investito da un'auto all'età di 19 anni. Christopher era un giovane e ben conosciuto membro del Progetto Debian che aiutava nel porting su ARM.

Chris Rutter ci mancherà. Marzo 2001: muore Fabrizio Polacco

Il 28 marzo 2001 Fabrizio Polacco ci ha lasciato dopo una lunga malattia. Il Progetto Debian rende onore al suo buon lavoro ed alla sua salda dedizione a Debian ed al Software Libero. I contributi di Fabrizio non saranno dimenticati, e altri sviluppatori seguiteranno a continuare il suo lavoro.

Fabrizio Polacco ci mancherà. Giugno 2002: muore Martin Butterweck

Il 21 luglio 2002 Martin Butterweck (conosciuto anche come blendi) muore dopo aver combattuto contro la leucemia. Martin era un giovane membro che si era unito da poco al Progetto Debian.

Martin Butterweck ci mancherà. Novembre 2002: Un incendio distrugge il server Debian

Attorno alle 08:00 del 20 novembre 2002, Il centro Operativo di Rete (NOC) dell'Università di Twente ha preso fuoco. L'edificio è bruciato fino a crollare. Il Comando dei vigili del fuoco si è impegnato oltre ogni speranza a proteggere l'area del server. Tra le altre cose, il NOC ospitava satie.debian.org, che conteneva contemporaneamente l'archivio security e non-US, così come i database quality assurance (qa) e new-maintainer (nm). Debian ha ricostruito questi servizi sulla macchina klecker, che è stata recentemente spostata dagli U.S.A. in Olanda. Cosa c'è di nuovo?

Il Progetto Debian continua a lavorare sulla unstable (nome in codice sid, dal pestifero e "instabile" ragazzino della porta accanto visto nel film Toy Story, che non dovrebbe mai essere lasciato libero per il mondo), Sid è il nome permanente per la distribuzione instabile ed è "sempre in sviluppo". La maggior parte dei pacchetti nuovi o aggiornati sono aggiunti a questa distribuzione.

La versione testing è quella che diventerà la prossima versione stabile, il suo nome in codice attualmente è sarge. I pacchetti migrano semi-automaticamente, insieme ad alcuni script per mantenere l'integrità, dalla unstable alla testing, attraverso l'attuale responsabile della revisione, Anthony Towns.

Per sarge, Debian sta lavorando su un nuovo sistema d'installazione, chiamato debian-installer, le nuove Glibc 2.3 ed il nuovo GCC 3.2 della GNU. Il manifesto Debian

Scritto da Ian A. Murdock, revisionato il 06 gennaio del 1994 Cos'è Debian Linux?

Debian Linux è un tipo del tutto nuovo di distribuzione Linux. Invece di essere sviluppata da una persona o da un gruppo singolo, come sono state sviluppate in passato le altre distribuzioni Linux, Debian è sviluppata apertamente secondo lo spirito di Linux e della GNU. Il primo scopo del Progetto Debian è finalmente quello di creare una distribuzione che viva nel nome di linux. Debian è realizzata attentamente e coscienziosamente e sarà mantenuta e supportata con la stessa cura.

È anche il tentativo di creare una distribuzione non commerciale che sia anche in grado di competere effettivamente sul libero mercato. Sarà distribuita eventualmente dalla Free Software Foundation su CD-ROM e l'Associazione Debian Linux offrirà la distribuzione su dischetti e nastri assieme a manuali stampati, supporto tecnico ed altri servizi essenziali per l'utente finale. Tutto ciò sarà disponibile a poco più del costo, il restante sarà impegnato nello sviluppo aggiuntivo di software libero per tutti gli utenti. Una tale distribuzione è essenziale per il successo del sistema operativo Linux sul libero mercato e quindi quanto detto dovrà essere realizzato da organizzazioni in posizione tale da promuovere e sostenere con successo il software libero senza la pressione di profitti o ritorni. Perché Debian è stata realizzata?

Le distribuzioni sono fondamentali per il futuro di Linux. In primo luogo eliminano il fastidio per l'utente di cercare, scaricare, compilare, installare ed integrare tra di loro un gran numero di programmi, essenziali per un sistema Linux. Invece, la responsabilità della costruzione del sistema è a carico del creatore della distribuzione, il cui lavoro è poi condiviso con molti altri utenti. Quasi tutti gli utenti di Linux, hanno avuto il loro primo assaggio dei fatti esposti con una distribuzione e la maggior parte di loro continuerà a servirsene fino a quando non avranno acquisito una certa familiarità con il sistema operativo. Quindi le distribuzioni giocano un ruolo veramente importante.

Nonostante la loro chiara importanza, le distribuzioni hanno attratto poco l'attenzione degli sviluppatori. Esiste una ragione semplice per questo fatto: non sono facili e nemmeno attraenti da costruire e necessitano di un grande sforzo da parte del creatore per tenere la distribuzione libera da bachi e sempre aggiornata. Mettere insieme un sistema partendo da zero è una cosa, altra cosa è assicurare che il sistema sia per gli altri facile da installare, usabile per una gran quantità di piattaforme hardware, che contenga dei programmi utili e che venga aggiornato quando i componenti sono migliorati.

Molte distribuzioni hanno creato un ottimo sistema all'inizio, ma il tempo passa ed occorre attenzione per mantenere la distribuzione. Un caso è il Softlanding Linux System (meglio conosciuto come SLS). È perfettamente possibile che esistano distribuzioni pessimamente mantenute e con più bachi; sfortunatamente, è possibile anche per le più popolari. È fuori di dubbio che le distribuzioni che attrarranno più attenzioni dai rivenditori commerciali di Linux saranno quelle che sapranno trarre profitto dalla nascente popolarità del sistema operativo.

Questa è una pessima combinazione, la maggioranza di chi ottiene Linux da questi "distributori" riceve una distribuzione Linux mal mantenuta e piena di bachi di sistema. Come se non bastasse, questi "distributori" hanno la cattiva tendenza a non avvertire della mancata funzionalità e della pericolosa instabilità dei loro prodotti. Combinate questo con il fatto di pagare, aspettarsi che la vita del prodotto sia lunga ed il fatto che molte persone credono che esso sia un sistema operativo commerciale (esiste anche la tendenza a non menzionare il fatto che Linux sia un prodotto libero e che sia distribuito secondo i termini della GNU General Public License). In cima a questa lista questi "distributori", attualmente, ricavano abbastanza soldi dai loro sforzi da giustificare l'acquisto di ampi spazi pubblicitari in molte riviste; questo è un classico esempio di comportamento inaccettabile, essere ricompensati per questo perché semplicemente non si conosce di meglio. Evidentemente occorre qualche cosa per porre rimedio alla situazione. Come Debian tenta di risolvere queste problematiche?

Il progetto Debian è aperto per assicurare che il sistema ottenuto sia così di alta qualità e rifletta le esigenze della comunità. Coinvolgendo altre persone, con un ampio bagaglio di capacità e conoscenze, Debian è adatta a svilupparsi in maniera modulare. I suoi componenti sono di alta qualità perché chi è esperto di una certa area ha l'opportunità di costruire o di manutenere i componenti individuali di Debian per quella specifica area. Coinvolgere altri, oppure assicurarsi un prezioso consiglio per perfezionarla, la possibilità di incorporare i miglioramenti nella distribuzione durante lo sviluppo; quindi una distribuzione viene creata basandosi sui bisogni e sulle esigenze degli utilizzatori, piuttosto che sui bisogni e sulle esigenze di colui il quale la sviluppa. È veramente molto difficoltoso per una singola persona, oppure per un piccolo gruppo, anticipare queste esigenze senza il diretto sostegno di altre persone.

Debian Linux è distribuita su supporto fisico fornito dalla Free Software Foundation e dall'associazione Debian Linux. Questo metodo permette agli utenti senza accesso ad Internet o FTP di procurarsi Debian e costruirsi prodotti e servizi, così come avere un manuale stampato ed un supporto tecnico disponibile per tutti gli utilizzatori del sistema. In questo caso, Debian può essere usata sia da singoli individui che da organizzazioni, questo purché si ottengano prodotti di prima scelta, senza profitti e i margini di guadagno per prodotti e servizi forniti, siano usati per il miglioramento dei programmi a favore di tutti gli utenti, sia che si voglia pagare per ottenerli oppure no.

La Free Software Foundation gioca un ruolo estremamente importante per il futuro di Debian. Con il semplice fatto che distribuisce Debian, un messaggio viene inviato al mondo, il messaggio dice che Linux non è un prodotto commerciale e non lo sarà mai, ma questo non significa che Linux non potrà competere commercialmente. Per chi di voi non è d'accordo, sfido a guardare al successo ottenuto da GNU Emacs e GCC, che non sono software commerciali, ma che hanno avuto un impatto importante sul mercato.

Il tempo è passato e bisogna concentrarsi sul futuro di Linux, piuttosto che arricchire se stessi a spese dell'intera comunità e del suo futuro. Gli sviluppatori e i distributori di Debian non hanno tutte le risposte ai problemi che ho sottolineato nel manifesto, ma spero che servirà ad attirare l'attenzione su queste problematiche per portare ad una soluzione delle stesse. Traduzione

Il coordinamento della traduzione è stato effettuato da Ferdinando Ferranti

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